Scendono i Briganti nella Valle del Chiarino

La manifestazione è nata per rievocare, insieme alla collettività, il fascino e il vissuto della popolazione degli strati sociali medio-bassi nei secoli che vanno dal ‘600 all’ ‘800, sotto la minaccia del brigantaggio, in un palcoscenico naturale tra le frazioni della valle del Chiarino, che ben si presta ad uno spettacolo “aperto e itinerante”.
I testi scenici, attingendo al ricco repertorio delle gesta dei briganti in Abruzzo, vengono cambiati ogni anno e adattati alla località dove si svolge lo spettacolo, la scenografia, oltre al risalto di tutti gli elementi
architettonici e tipici del paese, propone un riadattamento che riconduce alle atmosfere tipiche dell’epoca utilizzando oggettistica d’arte povera conservati dalla popolazione locale e altri costruiti seguendo i disegni antichi.
I figuranti, numerosissimi (oltre 160 persone, il più alto numero di comparse locali tra tutte le manifestazioni del teramano), che indossano costumi d’epoca realizzati a mano dalle persone del luogo, con grande attenzione per i modelli, le stoffe e i colori - il più fedele possibile agli originali - animano con la loro presenza i luoghi, così che il tempo sembra essersi fermato in un’epoca indefinita: allo spettatore ignaro ecco comparire una popolana che attinge l’acqua alla vecchia fonte, o la vecchia locanda dove uno speziale e due contadini giocano a dadi ….e più in là nella piazzetta un elegante mercante che stende le stoffe di lana su un banchetto di legno, mentre in agguato negli anfratti bui o sotto un umido fondaco si nascondono …i briganti.
Lo spettacolo è arricchito da canti antichi, danze e animazione tra il pubblico che viene coinvolto in alcune scene.
Il tutto viene proposto ad ingresso libero